Conseguenze del post-Covid19

Dal primo lockdown nel 2020 a oggi, in India, più di 200 milioni di occupati hanno perso il lavoro o sono diventati precari. Il 47% delle donne dal marzo del 2020 non ha poi trovato un lavoro stabile, contro circa il 9% degli uomini. Circa un terzo dei giovani lavoratori, sotto i 24 anni, ha perso il sostentamento economico.

Oggi la popolazione indiana da 0 a 14 anni è di 370 milioni, quindi 247 milioni sono gli studenti di elementari e medie. Il ricorso alle lezioni online durante la pandemia ha creato una forbice tra chi poteva accedervi e chi no (almeno il 12%). Un rapporto delle Nazioni Unite ipotizza che 23 milioni e 800 mila bambini di elementari e medie a causa della crisi economica siano a rischio di abbandono scolastico, rientrando così nel circuito del lavoro minorile.

Orfani e vedove

La seconda ondata di Covid nella primavera 2021 ha gettato il paese in una situazione sconvolgente, testimoniata da immagini drammatiche giunte fino a noi. Cifre piuttosto ottimistiche danno l’India raggiungere circa mezzo milione di morti a causa del Coronavirus, ma molte testate giornalistiche ipotizzano che purtroppo il numero di morti sia 8/10 volte superiore.

Care & Share ha ricevuto un appello dalle autorità indiane del distretto di Vijayawada dove i bambini di 864 famiglie da aprile a maggio hanno perso uno o entrambi i genitori, quasi sempre il padre (87% dei casi). La risposta è stata di prendere subito iniziative concrete atte a proteggere l’infanzia, difendere la parità di genere e permettere un reale supporto alle comunità. La perdita di una persona cara è già di per sé un evento traumatico e doloroso e possiamo solo immaginare cosa possano aver provato dei bambini ad assistere impotenti alla morte dei propri genitori. Pertanto lo sforzo si concentra su orfani e vedove.

Cosa facciamo

Senza un aiuto concreto questi bambini rischiano di dover abbandonare gli studi e, peggio, di diventare vittime di tratta e forme di schiavitù come il lavoro minorile, i matrimoni precoci o lo sfruttamento sessuale. Non si può permettere che ciò avvenga. Per cominciare nel distretto di Vijayavada (Krishna district) sono stati individuati 100 nuclei famigliari in stato di grave emergenza, costituiti da mamme sole con figli. E’ necessario garantire loro un primo aiuto dal punto di vista alimentare (con pacchi di 25 kg per un mese per 4 persone a 50 €) per evitare che i bambini siano costretti a lasciare la scuola per procurare il cibo per sfamarsi, supportarli nel proseguire gli studi e fornire alle mamme gli strumenti di lavoro per poter provvedere al sostentamento economico della famiglia.

Cosa puoi fare tu

Gli interventi che possiamo fare sono quindi tre in ordine di urgenza.

Il primo è la fornitura alimentare: con una donazione di 50 euro sostiene una famiglia per un mese, pertanto con il doppio (100 euro) puoi supportarne due

Il secondo ambito d’azione che puoi contribuire a salvaguardare è lo strumento di lavoro per la mamma rimasta sola; in questo caso è sufficiente una donazione di 150 euro per lo strumento di lavoro capace di dare indipendenza e autonomia

Il terzo fronte di intervento è la garanzia dell’istruzione per gli orfani: questo si traduce nella sicurezza di continuare gli studi in virtù del nostro programma di sostegno a distanza che tutela i bambini in età scolare.